Sindrome Nefrotossica o Norleucinica

ASPETTI GENERALI:


Tempi di latenza
Aspetti legati alla commestibilità
Tossicità estrinseca
La pagina dei Funghi a cura del Dr. Carmine Siniscalco
Funghi Comuni: Caratteristiche, Sosia e Aspetti Tossicologici

SINDROMI A LUNGA INCUBAZIONE:


Sindrome Falloidea
Sindrome Orellanica
Sindrome Gyromitrica

SINDROMI A BREVE INCUBAZIONE:


Sindrome Muscarinica o Neurotossica colinergica
Sindrome Panterinica o Neurotossica anticolinergica
Sindrome Psilocibinica o Allucinogena
Sindrome Gastroenterica o Resinoide
Sindrome Coprinica
Sindrome Emolitica

SINDROMI A LATENZA INTERMEDIA:


Sindrome Paxillica o Citotossica allergica
Sindrome Nefrotossica o Norleucinica

SINDROMI EMERGENTI:


Sindrome Nefrotossica o Norleucinica
Sindrome Rabdomiolitica
Sindrome Acromelalgica o Eritromelalgica
Sindrome morgana (Morganismo) da Clorophyllum molybdites
Sindrome di Szechwan
Sindrome Encefalopatica da Pleurocybella porrigens
Sindrome Nefrotossica o Norleucinica


Le specie fungine implicate in questo tipo di intossicazione sono l'Amanita proxima Dumée, l'Amanita smithiana Bas, l'Amanita aminoaliphatica Filippi.

Queste intossicazioni sono implicate nelle cosiddette "Nuove Sindromi", le quali hanno richiamato  in questi ultimi tempi, l'attenzione degli studiosi. Questa sindrome è stata chiamata inizialmente nefrotossica e poi norleucinica [BRUNELLI, 2006; ASSISI et al., 2002]
 
Questi funghi determinano delle alterazioni renali presentanti delle sintomatologie cliniche che inizialmente le avvicinano a quelle del Cortinarius orellanus, per poi discostarsene; infatti si evidenzia che l'andamento clinico e la prognosi sono diverse. Segnalazioni riferite a questo tipo  di intossicazioni, si sono avute con l'Amanita smithiana in America; e con l'Amanita proxima, (confusa con l'Amanita ovoidea)in Italia.

Tossine responsabili:

L'acido ibotenico e il muscimolo, presenti in concentrazione non molto elevata, sono responsabili delle manifestazioni neurologiche correlate a questa sintomatologia. Attraverso la cromatografia sono state identificate le tossine presenti nel fungo Amanita smithiana Base, coinvolte nel danno renale; esse sono la norleucina ellenica e la chlorocrotilglicina  [PELLIZZARI V.et.,al.1994]  [LEATHEM A.M. et.al.1994]

Meccanismo d'azione:

La dose tossica che determina manifestazioni cliniche, è legata alla concentrazione delle tossine presenti. La necrosi tubulare a carico delle cellule renali è di tipo reversibile. Tra le tossine dell' Amanita smithiana non c'è 'l'orellanina, pertanto non vi è inibizione della fosfatasi alcalina, come invece può accadere nella intossicazione da Cortinarius orellanus (Moser 1999).

Sintomatologia clinica:

Dopo circa 30' e fino a 12 ore dalla ingestione compaiono: nausea, vomito, diarrea, dolori addominali. Questi sintomi permangono per alcuni giorni. La sintomatologia clinica è accompagnata da fenomeni di tipo neurologico quali: dispercezioni visive, sudorazione, prurito,ansia, vertigini. Dopo circa 4-6 giorni si ha una insufficienza renale grave con anuria, azotemia e creatininemia aumentate. Il danno renale può comportare acidosi metabolica, aumento del potassio,il quale è  responsabile di alterazioni cardiache, aumento degli enzimi LDH, AST, ALT. Dopo la fase acuta renale,lentamente il soggetto si riprende, e la sua funzionalità renale migliora.

Trattamenti:

Vengono predisposte manovre di decontaminazione con lavanda gastrica e carbone vegetale,riequilibrio delle perdite idrosaliniche verificatesi con il vomito e la diarrea. [ASSISI F. et al.,2010] 

Valutazioni di tipo micologico:


1) Esame micologico macro e microscopico sui resti del cibo cotto o sui funghi finiti in pattumiera per stabilire l’identificazione macroscopica  [FOLLESA  P.-2009]  

2) Esame microscopico per la identificazione sporale


BIBLIOGRAFIA

AMB, 2013. ATTI del "4° Convegno Internazionale di Micotossicologia". Pagine di micologia.
AMB, 2002. ATTI del “2°Convegno Internazionale di Micotossicologia”. Pagine di micologia, Vol. 17, 248 pp.
ASSISI F., T. DELLA PUPPA, P. MORO, E. BONACINA ,2002 - “Le amanite e le loro tossine”. Pagine di micologia 17:7-19. In ATTI del “2° Convegno Internazionale di Micotossicologia.
ASSISI F., BALESTRERI S., GALLI  R., 2010. “Funghi velenosi”. dalla NATURA Editore, 368 pp.
ATTILI G. - 2004. "Sintomatologie Cliniche e Parametri di Laboratorio nelle Intossicazioni alimentari dovute ad ingestione di macromiceti". Tesi di Laurea. 193 pp.
BOTTALICO E. & G. PERRONE, 2002: “Micotossine dei macromiceti velenosi”. Atti del 2° Convegno Internazionale di Micotossicologia. Pagine di Micologia 17: 43-62
BRUNELLI E., 2006: Le nuove sindromi. Atti del 3° Convegno Internazionale di Micotossicologia. Pagine di Micologia 25: 15-20. 
D’ANTUONO  G. &  R. TOMASI - 1988: “I  funghi velenosi-Tossicologia micologica, terapia clinica”; Edagricole, Bologna- 194 pp.
DISPENSE del “Corso di Specializzazione per Micologi”; S. Piero in  Bagno (Cesena) 2001-2002
FOLLESA  P. - con i contributi scientifici di: ASSISI F., AURELI P., BRUNELLI E., COCCHI L., MELIA' P., PAPETTI C., VISENTIN G. - 2009 “Manuale  tecnico  pratico, per indagini  su campioni fungini”. AMB – Csm Edizioni, 384 pp
LEATHEM A.M., R.A. PURSSEL & V.R.CHAN- 1997: "Renal failure caused by mushroom poisoning. Clin. Tox. 35:67-75
PELLIZZARI V., E. FEIFEL & M.M ROHMOSER - 1994; Partila purification and characterization of a toxic component of Amanita smithiana. Mycologhia, 86: 555-560
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