Sindrome Paxillica o Citotossica allergica

ASPETTI GENERALI:


Tempi di latenza
Aspetti legati alla commestibilità
Tossicità estrinseca
La pagina dei Funghi a cura del Dr. Carmine Siniscalco
Funghi Comuni: Caratteristiche, Sosia e Aspetti Tossicologici

SINDROMI A LUNGA INCUBAZIONE:


Sindrome Falloidea
Sindrome Orellanica
Sindrome Gyromitrica

SINDROMI A BREVE INCUBAZIONE:


Sindrome Muscarinica o Neurotossica colinergica
Sindrome Panterinica o Neurotossica anticolinergica
Sindrome Psilocibinica o Allucinogena
Sindrome Gastroenterica o Resinoide
Sindrome Coprinica
Sindrome Emolitica

SINDROMI A LATENZA INTERMEDIA:


Sindrome Paxillica o Citotossica allergica
Sindrome Nefrotossica o Norleucinica

SINDROMI EMERGENTI:


Sindrome Nefrotossica o Norleucinica
Sindrome Rabdomiolitica
Sindrome Acromelalgica o Eritromelalgica
Sindrome morgana (Morganismo) da Clorophyllum molybdites
Sindrome di Szechwan
Sindrome Encefalopatica da Pleurocybella porrigens
Sindrome Paxillica  o  (citotossica allergica)


Specie  responsabili sono il  Paxillus involutus (Batsch: Fr.) Fr. ed il Paxillus filamentosus (Scop.) Fr.. La sindrome, a latenza intermedia, viene definita anche citotossica allergica [ASSISI. F. et al., 2010]. Questi funghi sono tossici sia crudi che cotti e generano problemi di accumulo dopo pasti ripetitivi ed abbondanti, provocando sintomatologie di tipo immuno-emolitico.

Tossine:

Dai carpofori del Paxillus involutus è stata estratta l’involutina, un difenil-ciclopentanone, sostanza avente azione tossica sul ratto, dotata di effetti diuretici e di azione vasodilatatrice sui capillari periferici.  A contatto con l'aria, l'involutina si ossida colorando in bruno il carpoforo. [BRESINSKY et al., 1985]. Il principio attivo resiste poco al calore. 

Meccanismo d’azione

Pasti ripetuti nel tempo, agirebbero a livello immunitario, producendo un’anemia di tipo emolitico [ASSISI et al., 2010]. L’involutina, più che essere una tossina, sarebbe una sostanza dotata di attività antigeniche ed avrebbe la capacità di generare reazioni anafilattiche, con secondarie manifestazioni emolitiche. A livello laboratoristico, si osserva un aumento delle immunoglobuline IgG, le quali testimoniano la risposta immunitaria. Un componente fungino, agirebbe come antigene su soggetti “sensibili”, mentre su chi non lo è, non esplicherebbe nessun sintomo. Esiste senza dubbio una predisposizione costituzionale, in quanto non tutti i soggetti che ingeriscono questi funghi, hanno manifestazioni cliniche. [FOLLESA P. 2009]. Si ipotizza altresì che la risposta antigenica dell’organismo all’involutina, sviluppi la formazione di auto-anticorpi che attaccano i globuli rossi, determinando l’emolisi [ASSISI F. et al., 2010]. La reazione del tipo antigene-anticorpo formerà un complesso immune, il quale si legherà sulle membrane degli eritrociti  provocandone la citolisi. 

Sintomatologia clinica

Il consumo di carpofori non sufficientemente cotti, genera una sintomatologia molto complessa caratterizzata da turbe gastrointestinali e cardiocircolatorie, con manifestazioni emolitiche su base immunitaria. L’intossicazione può avere un esito benigno, ed il paziente si ristabilisce rapidamente nel giro di una settimana. Nei casi mortali si osserva invece degenerazione epatica, del rene  e dei polmoni. [AMB., 2006]. Pasti  abbondanti e ripetuti nel tempo di Paxillus involutus,  provocano una grave sindrome, caratterizzata da anemia immuno-emolitica e nefriti letali, in pazienti non sofferenti di tali alterazioni. [LEFE’VRE H., 1982] [WINKELMANN M. et al., 1982] [FLAMMER R., 1985]. Il manifestarsi dei sintomi è molto rapido, sovente anche dopo un’ora dalla ingestione; mediamente comunque l’incubazione va dalle 3 alle 9 ore, seguono poi problemi di tipo gastroenterico con vomito, diarrea, dolori addominali, vasodilatazione ed ipotensione, collasso cardiocircolatorio. In seguito possono manifestarsi ittero, emoglobinemia, emoglobinuria, insufficienza renale con aumento della creatinina, emolisi, affaticamento e raffreddamento delle estremità, grave anemia e collasso cardiocircolatorio. La reazione immuno-emolitica provoca agglutinazione delle emazie. Si può avere il decesso per shock. [ASSISI F. et al., 2010] 

Terapia

Viene effettuata una iperidratazione, usando delle soluzioni iposaline. In caso di anemia emolitica si somministrano derivati plasmatici, cortisone ed antistaminici. Utile la gastrolusi ed il carbone vegetale attivato, per allontanare le tossine. [ASSISI F. et al., 2010]

BIBLIOGRAFIA:

AMB, 1999. ATTI del “1°Convegno Internazionale di Micotossicologia”. Pagine di micologia, Vol. 11, 144 pp. 
AMB, 2002. ATTI del “2°Convegno Internazionale di Micotossicologia”. Pagine di micologia, Vol. 17, 248 pp.
AMB, 2006. ATTI del "3° Convegno Internazionale di Micotossicologia". Pagine di micologia, Vol. 25, 152 pp.
AMB, 2013. ATTI del "4° Convegno Internazionale di Micotossicologia". Pagine di micologia.
ASSISI F., BALESTRERI S., GALLI  R., 2010. “Funghi velenosi”. dalla NATURA Editore, 368 pp.
ATTILI G. - 2004. "Sintomatologie Cliniche e Parametri di Laboratorio nelle Intossicazioni alimentari dovute ad ingestione di macromiceti". Tesi di Laurea. 193 pp.
BRESINSKY A.  &  H.  BESL, 1985 “Giftpilze, Wissenschaftl Verlags-ges, Stuttgart”; 340 pp.
DISPENSE DEL “Corso di Specializzazione per Micologi”; S. Piero in  Bagno (Cesena) 2001-2002
FOLLESA  P. - con i contributi scientifici di: ASSISI F., AURELI P., BRUNELLI E., COCCHI L., MELIA' P., PAPETTI C., VISENTIN G. - 2009 “Manuale  tecnico  pratico, per indagini  su campioni fungini”. AMB – Csm Edizioni, 384 pp
LEFE’VRE  H. - 1982: “Immunhämolytische Anämie nach Genub des Kahlen”; Krempling (Paxillus involutus). Deutsch Med. Wochenschr. 107: 1374- 1378
WINKELMANN M., BORCHARD F., STANGEL W. e GRABENSEE B. - 1982 “Tödlich Verlaufene immunhämolytische A nämie nach Genu Beta des Kahlen Kremplings (Paxillus involutus) ”; Deutsch Med. Wochenschr. 107: 1190-1194
FLAMMER R. - 1985 “Das Paxillusyndrom: Immunhämolyse nach wiederholtem Pilzgenu Beta. Scwweiz Rundschau”  Med. ( Praxis ) 74: 997-999


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