Sindrome Emolitica

ASPETTI GENERALI:


Tempi di latenza
Aspetti legati alla commestibilità
Tossicità estrinseca
La pagina dei Funghi a cura del Dr. Carmine Siniscalco
Funghi Comuni: Caratteristiche, Sosia e Aspetti Tossicologici

SINDROMI A LUNGA INCUBAZIONE:


Sindrome Falloidea
Sindrome Orellanica
Sindrome Gyromitrica

SINDROMI A BREVE INCUBAZIONE:


Sindrome Muscarinica o Neurotossica colinergica
Sindrome Panterinica o Neurotossica anticolinergica
Sindrome Psilocibinica o Allucinogena
Sindrome Gastroenterica o Resinoide
Sindrome Coprinica
Sindrome Emolitica

SINDROMI A LATENZA INTERMEDIA:


Sindrome Paxillica o Citotossica allergica
Sindrome Nefrotossica o Norleucinica

SINDROMI EMERGENTI:


Sindrome Nefrotossica o Norleucinica
Sindrome Rabdomiolitica
Sindrome Acromelalgica o Eritromelalgica
Sindrome morgana (Morganismo) da Clorophyllum molybdites
Sindrome di Szechwan
Sindrome Encefalopatica da Pleurocybella porrigens
Sindrome emolitica

E’ provocata da funghi appartenenti a varie specie, molte di loro raccolte e consumate. Se però ingerite crude o non sufficientemente cotte, quali ad esempio: Amanita franchetii (Boud.) Fayod;  Amanita rubescens Pers. : Fr.; Amanita vaginata (Bull. : Fr.) Lam. var. vaginata ecc. (tutte le amanitopsis, possono generare anemia emolitica); Boletus luridus Schaeff, hanno la capacità di provocare la Sindrome emolitica. Essa è causata altresì da alcune specie appartenenti ai Generi Lactarius, Russula, Tricholoma, Volvaria, e da molti Ascomiceti rinvenibili nei Generi Morchella, Helvella, Sarcosphaera, Peziza. Anche l’Armillaria mellea può arrecare problemi.

Tossine implicate:

Le tossine responsabili sono le emolisine, risultanti termolabili se inattivate a 70 °C per 30 minuti, oppure  attuando una bollitura a 100° C per 10’. E’ pertanto sufficiente una buona cottura  ma anche l’essiccamento può renderle inoffensive [ATTILI G. - 2004]. La cottura è comunque sempre raccomandabile, anche per rendere inattivi i batteri, i microbi e le larve. Queste emolisine sono di natura proteica, ed hanno la proprietà di creare la lisi degli eritrociti, liberando di conseguenza l’emogoblina in essi contenuta. Inoltre le emolisine hanno la capacità di attaccare in vitro i leucociti, le cellule epatiche e quelle renali. 

Sintomatologia clinica:

E’ una sindrome a breve latenza; il tempo di incubazione va dai 30’ alle 5-8 (14 ore). Tempi lunghi si hanno con l’Armillaria mellea. L’intossicazione avverrà quindi in caso di ingestione di funghi crudi o insufficientemente cotti; alla sintomatologia contribuisce inoltre la presenza dell’acqua di prima cottura. La fuoriuscita dell’emoglobina, può creare un intasamento dei tubuli renali, e se essa viene liberata in gran quantità, si ha insufficienza renale acuta.
  
Dal punto di vista clinico i primi disturbi sono gastroenterici con nausea, vomito, diarrea, poi possono comparire segni di emolisi, pallore, emoglobinuria, oligo-anuria, anuria, iperbilirubinemia, ittero, febbre; si hanno inoltre possibili interferenze con i farmaci anticoagulanti. L’evoluzione è in genere favorevole. Il rene viene coinvolto nella fase di eliminazione del materiale contenuto nei globuli rossi fino alla completa cessazione della diuresi. [DISPENSE 2001-2002]

Terapie:

Opportuni trattamenti tra cui anche quello dialitico, permettono quasi sempre, il ripristino delle funzioni renali compromesse. La prognosi è piuttosto grave. Si deve attuare una ospedalizzazione molto rapida in reparti opportunamente attrezzati.

 
 
Nota: per quanto concerne la “Sindrome emolitica” dalla bibliografia* essa risulta ascrivibile a funghi appartenenti ai Generi:
 Amanita Pers. : Amanita aspera [Amanita franchetii (Boud.) Fayod, o Echinoderma asperum (Pers.) Bon (current name di index fungorum al 26 novembre 2015**)], Amanita rubescens Pers., Amanita vaginata (Bull.) Lam.;
• Helvella L.: Helvella spp.;
• Lactarius Pers.: Lactarius spp.;
• Morchella Dill. ex Pers.: Morchella spp.;
• Russula Pers.: Russula spp.;
• Tricholoma (Fr.) Staude: Tricholoma spp..
 
Non ci risultano casi clinici riferibili
 
*I dati bibliografici riportati in questa nota fanno riferimento al lavoro “I funghi quali causa di malattia renale (Nefropatie da Funghi)” di A. Valli, E. Brunelli & A. Frondesi, 2002. In Atti del 2° Convegno Internazionale di Micotossicologia, Viterbo 6-7 Dicembre 2001. Pagine di Micologia 2002-17. Associazione Micologica Bresadola-Centro Studi Micologici: pp. 163-174.
**http://www.speciesfungorum.org/Names/SynSpecies

Bibliografia

 
AMB, 1999. ATTI del “1°Convegno Internazionale di Micotossicologia”. Pagine di micologia, Vol. 11, 144 pp. 
AMB, 2002. ATTI del “2°Convegno Internazionale di Micotossicologia”. Pagine di micologia, Vol. 17, 248 pp.
AMB, 2006. ATTI del "3° Convegno Internazionale di Micotossicologia". Pagine di micologia, Vol. 25, 152 pp.
AMB, 2013. ATTI del "4° Convegno Internazionale di Micotossicologia". Pagine di micologia
ATTILI G. - 2004. "Sintomatologie Cliniche e Parametri di Laboratorio nelle Intossicazioni alimentari dovute ad ingestione di macromiceti". Tesi di Laurea. 193 pp.
DISPENSE del “Corso di Specializzazione per Micologi”; S. Piero in Bagno (Cesena) 2001-2002

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